Nintendo, Atari 2600 e la strategia vincente

L’Incontro inusuale tra Nintendo e Atari

Molti (ma non tutti) lo sanno: Mario ha effettivamente fatto la sua comparsa sui sistemi Atari! Prima del lancio della console Famicom da parte di Nintendo nel 1983, l’azienda aveva concesso in licenza i suoi celebri titoli arcade a diverse compagnie, le quali li adattarono per l’Atari 2600 e altre piattaforme. In questo articolo, esploreremo alcuni giochi Nintendo per l’Atari 2600.

Donkey Kong – L’Avventura

Uno dei primi trionfi arcade di Nintendo, Donkey Kong, trovò la sua strada nell’universo dell’Atari 2600 grazie a Coleco. Questa società, concorrente di Atari, aveva persino introdotto la sua console sul mercato, il Colecovision, nel 1982. La licenza per portare Donkey Kong fu ottenuta prima ancora che il gioco diventasse un successo. Eric Bromley, capo della Ricerca e Sviluppo di Coleco, visitando gli uffici di Nintendo in Giappone, ebbe la visione anticipata di Donkey Kong e ne intuì il potenziale.

Superando l’offerta di Atari, Coleco si assicurò i diritti nel 1982 e portò il gioco sul mercato nel luglio dello stesso anno. Il port per l’Atari 2600 fu curato da Garry Kitchen, un giovane programmatore indipendente che aveva già dato vita a Space Jockey. La sfida fu notevole, dato che l’hardware Atari era stato progettato negli anni ’70 e non all’altezza dei giochi arcade anni ’80. La versione risultante di Donkey Kong su Atari 2600 conteneva solo due delle quattro fasi del gioco originale. Sebbene rispecchiasse le meccaniche chiave dell’arcade, come il salto e l’uso del martello, alcune caratteristiche erano mancanti, come l’assenza delle palle di fuoco.

Donkey Kong per Atari era giocabile, ma non all’altezza delle aspettative.

Donkey Kong Jr.

Coleco ottenne anche i diritti per Donkey Kong Jr., pubblicandolo nel settembre 1983. Anche se la grafica di Mario rimase invariata, un diverso programmatore, Harley H. Puthuff Jr., portò il gioco su Atari 2600. Questa versione mancava di un livello rispetto all’originale e privava i giocatori degli oggetti bonus. Tuttavia, nonostante le limitazioni, conservava la sfida e la dinamica del gioco arcade. L’aspetto di Junior, purtroppo, risultava poco gradevole. Sebbene il port per l’Atari 2600 fosse un passo indietro rispetto all’arcade, dimostrava la perseveranza nel rendere giocabili i titoli Nintendo su hardware diverso.

Sky Skipper

Sky Skipper, un gioco arcade giapponese, arrivò per vie “alternative”. Nintendo non lo rilasciò ufficialmente negli Stati Uniti, ma la Parker Brothers ottenne i diritti per portarlo sull’Atari 2600. Gioco molto carino: un pilota alla guida di un aeroplano e deve salvare animali e una famiglia reale dai gorilla. Per farlo si servirà di bombe per aprire le gabbie.

Mario Bros – Icona

Il culmine di questa narrazione è rappresentato da Mario Bros e dal suo adattamento per l’Atari. In un periodo in cui Nintendo stava pianificando l’uscita del Famicom e collaborava con Atari per introdurre Mario nel mercato americano, si manifestarono complicazioni ma nonostante le limitazioni visive, il gameplay rispecchiava l’arcade e il gioco stesso aprì la strada al suo futuro.

Strategia vincente

Questa conclusione riflette sull’eredità dei giochi Nintendo sull’Atari 2600 e la loro importanza nel panorama dei videogiochi. Nonostante le difficoltà tecniche e le limitazioni dell’hardware, questi adattamenti rappresentarono un capitolo affascinante nella storia dei giochi e contribuirono a introdurre i giocatori americani nell’universo di Nintendo. Una strategia intelligente (anche se indiretta) per preparare il lancio della sua Console e pian piano distruggere gli Americani… sfruttando proprio gli Americani.

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